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  • Immagine del redattore: Paola De Simone
    Paola De Simone
  • 2 feb 2019
  • Tempo di lettura: 5 min

Sinfonico assolutamente da non perdere quello in agenda stasera, sabato 2 febbraio e in data unica (ore 20) per la concertistica al San Carlo, Teatro che, dopo un'assenza di dieci anni, torna ad ospitare in locandina - e sempre con la sua Orchestra del Teatro Mariinsky così come nel 2008 alla Rai nel concerto realizzato in tandem fra il Lirico napoletano e l'Associazione Alessandro Scarlatti - Valery Gergiev, direttore fra i massimi al mondo (nelle foto).

Bacchetta di rara forza magnetica e musicalissima, Gergiev tornerà stavolta con un programma non solo dedicato alla Russia (in Rai nei giorni dei lavori di ristrutturazione del San Carlo, eseguì l'Ouverture da “Ruslan e Ljudmila" di Glinka, la Sinfonia n. 2 di Borodin, l'Ouverture da “La sposa dello zar” di Rimskij-Korsakov per poi chiudere con Le Sacre du printemps di Stravinskij), bensì guardando a tre poli crono-stilistici diversi e lontani, pertanto a maggior ragione evento di estremo interesse oltre che realizzato in apertura del fondamentale progetto di sponsorizzazione “Concerto d’Imprese”.

Si inizia con la Francia a un passo dalla musica moderna del Novecento proponendo il Prélude a l'après-midi d'un faune, primo vero capolavoro sinfonico di Claude Debussy tenuto a battesimo alla Société Nationale de Musique il 22 dicembre 1894 a Parigi tagliando il nastro di una libertà e fluidità sonore fin lì inedite, dichiarate sin dall'incipit seducente e in sospensione attraverso il canto arcaico del flauto. Tutt'altra storia, quindi, con la Sinfonia n. 4 in la maggiore "Italiana" di Mendelssohn, creata dall'autore intorno alle suggestioni assorbite nel corso del tipico grand tour romantico praticato dai rampolli mitteleuropei di buona famiglia. Negli anni 1830-31 il giovane compositore amburghese avrebbe infatti compiuto il suo viaggio in Italia con tappe fondamentali a Roma, dove avrebbe conosciuto Berlioz, e a Napoli, città osservata con occhi curiosi così come ben lasciano intendere le sue plastiche impressioni, ad esempio, sul contrasto della gente in via Toledo (affollata "di signori e di dame elegantemente vestite e di belle carrozze" o di "olivastri sans- coulottes che talora portano a vendere il pesce urlando a squarciagola"), sugli incanti del lungomare ("Io abito qui a Santa Lucia come in paradiso, perché davanti a me ho in primo luogo il Vesuvio, i monti fino a Castellammare e il golfo, e in secondo luogo perché la mia casa è alta tre piani. [...] la sera con i lumi si va in barca sul golfo e qua e là si caccia il pesce spada", a fronte tuttavia di un'"eccessiva folla di miserabili") o, ancora, di Nisida e Posillipo. A tale periodo e a quella luce appartengono dunque i primi abbozzi della Sinfonia in la maggiore che però Mendelssohn non si decise a pubblicare per le molteplici revisioni sopravvenute. Edita pertanto postuma come Quarta pur essendo in realtà la sua terza sinfonia (numero ceduto alla non meno celebre e bella "Scozzese"), l'"Italiana" sarebbe stata per la prima volta ascoltata alla Società Filarmonica di Londra, il 13 maggio 1833, sotto la direzione dello stesso compositore. Climax e sintesi del piglio italiano, senz'altro, è l'ultimo movimento intitolato "Saltarello", forgiato sulla baldanza ritmica e genuina dell'omonima danza popolare romana.

Infine i poderosi Quadri di un’esposizione di Musorgskij, ispirati alla mostra pittorica dell'amico prematuramente scomparso Viktor Hartmann, nati a Mosca nell'anno 1874 e qui riproposti nella meravigliosa trascrizione fattane dal mago della strumentazione Maurice Ravel, nel 1922, per un'orchestra varia e immensa, formata da 2 ottavini, 2 flauti, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto basso, 2 fagotti, controfagotto, sassofono, 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, bassotuba, timpani, carillon, campane, tam-tam, xilofono, frusta, tavolette di legno, celesta, 2 arpe e, naturalmente, archi.

Si vieta la riproduzione dell'articolo e di ogni altra sua parte

Valery Gergiev è un vivido rappresentante della Scuola di Direzione di San Pietroburgo. Il suo debutto al Teatro Mariinsky (allora Kirov) è avvenuto nel 1978 con Guerra e Pace di Prokofiev. Nel 1988 è stato nominato Direttore Musicale del Teatro Mariinsky, mentre nel 1996 ne è divenuto Direttore Artistico e Direttore Generale. Con il suo arrivo, Valery Gergiev ha portato la tradizione di organizzare i principali festival sulla base degli anniversari dei principali compositori. Grazie al suo interessamento, il Teatro Mariinsky ha potuto riproporre le opere di Wagner. L’Orchestra del Teatro Mariinsky, sotto la direzione di Valery Gergiev, ha raggiunto nuove vette, aggiungendo al suo repertorio non solo opere e balletti ma anche un esteso repertorio sinfonico. Sempre grazie alla sua gestione, il Teatro Mariinsky è diventato uno dei più importanti complessi concertistici e teatrali del mondo, senza pari nel mondo. Nel 2006 è stata inaugurate la Concert Hall, seguita nel 2013 dal secondo palcoscenico (il Mariinsky-II) mentre, a partire dal 2016, è stata fondata una succursale a Vladivostok - chiamata Primorsky Stage.

Nel 2009 è avvenuto il lancio dell’etichetta discografica, che ad oggi ha pubblicato più di trenta dischi, con grandissimo successo di critica e pubblico in tutto il mondo.

Le attività internazionali di Valery Gergiev non sono meno intense: collabora con grande successo con i più importanti Teatri dell’opera del mondo, collabora con la World Orchestra for Peace (che dirige dal 1997), con le Orchestre Filarmoniche di Berlino, Parigi, Vienna, New York e Los Angeles, con le Orchestre Sinfoniche di Chicago, Cleveland, Boston e San Francisco, con la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e moltissimi altri ensemble. Dal 1995 al 2008 Valery Gergiev è stato Direttore Principale della Filarmonica di Rotterdam (di cui è attualmente ancora direttore onorario) mentre dal 2007 al 2015 della London Symphony Orchestra. Dall’autunno 2015 è a capo della Filarmonica di Monaco.

Valery Gergiev è fondatore e direttore di prestigiosi festival internazionali quali lo Stars of the White Nights (dal 1993) e il Festival di Pasqua di Mosca (dal 2002). Dal 2011 dirige il comitato organizzativo del Concorso Internazionale Tchaikovsky. Le attività musicali e pubbliche di Valery Gergiev lo hanno portato a ricevere tre Riconoscimenti di Stato dalla Federazione Russa (1993, 1998 e 2015), i titoli di Artista del Popolo della Federazione Russa (1996) ed ‘Eroe del Lavoro’ (2013), un Order of Alexander Nevsky (2016) ed altri prestigiosi riconoscimenti da Armenia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Francia e Giappone.

L'Orchestra Mariinsky è uno degli ensemble musicali più antichi della Russia. La sua storia risale al diciottesimo secolo, con lo sviluppo del Coro a Cappella della Corte Imperiale. Nel diciannovesimo secolo un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell'orchestra è stato giocato da Eduard Napravnik, che l'ha diretta per più di mezzo secolo. L'eccellenza dell'ensemble è stata riconosciuta negli anni da numerosi musicisti di primo livello che l'hanno diretta, tra cui Berlioz, Wagner, von Bülow, Tchaikovsky, Mahler, Nikisch e Rachmaninoff. Negli anni dell'ex Unione Sovietica, le illustri tradizioni dell'ensemble sono continuate grazie a direttori quali Vladimir Dranishnikov, Ariy Pazovsky, Yevgeny Mravinsky, Konstantin Simeonov e Yuri Temirkanov.

L'orchestra ha avuto l'onore di essere la prima ad eseguire numerose delle opere di Tchaikovsky, Glinka, Musorgsky, Rimsky-Korsakov, Shostakovich, Khachaturian ed Asafiev.

Dal 1988 l'Orchestra Mariinsky viene diretta da Valery Gergiev, musicista di prim'ordine e figura eminente nel mondo musicale. La sua guida ha portato l'orchestra ad una rapida espansione del repertorio, che attualmente comprende tutte le Sinfonie di Beethoven, Mahler, Prokofiev e Shostakovich, i Requiem di Mozart, Berlioz, Verdi, Brahms e Tishchenko e numerose opere di Stravinsky, Messiaen, Dutilleux, Henze, Shchedrin, Gubaidulina, Kancheli e Karetnikov. L'Orchestra presenta programmi sinfonici in tutte le più prestigiose sale da concerto del mondo.

TEATRO DI SAN CARLO

2 febbraio 2019 ore 20.00

VALERY GERGIEV / ORCHESTRA DEL TEATRO MARIINSKY

Claude Debussy

Prélude a l'après-midi d'un faune

Felix Mendelssohn-Bartholdy

Sinfonia n. 4 in la maggiore "Italiana", Op. 90

Modest Musorgskij / Maurice Ravel

“Quadri di un’esposizione”

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