- Redazione

- 6 giu 2017
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Doppia iniziativa fra ieri e oggi al Lirico napoletano: nella mattinata di ieri, finalissima del Premio San Carlo, competizione all'ottava edizione sul tema "Le colonne sonore dei grandi film del '900" quindi, nel pomeriggio dalle ore 17.30 e oggi alle ore 10.30 richiamando il titolo della prossima opera in cartellone, #MA_NON, progetto di sensibilizzazione sul tema della tratta delle schiave con itinerari per le strade della città.
Rassegna scolastica che ogni anno il Massimo napoletano dedica alle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado dunque la prima, con migliaia di bambini e ragazzi provenienti da tutto il Sud Italia, principalmente dalla Campania, dalla Calabria, dalla Puglia e dal Lazio, che hanno preso parte alle selezioni confrontandosi con il tema di quest'anno. Dodici le giovani orchestre giunte in finale quest'anno, provenienti da Istituti scolastici di Napoli, Castellammare, Salerno, Acquaviva delle Fonti (Bari), Molfetta (Bari), Cisterna di Latina, Caivano, Altamura, Reggio Calabria.
I ragazzi, in formazioni orchestrali da 30 fino a 90 elementi, si sono sfidati sulle note di celebri compositori, quali Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani e ancora Leonard Bernstein, George Gershwin, Astor Piazzolla, solo per citare gli autori più ricorrenti in un palinsesto molto ricco e suggestivo. A presentare la finalissima, Antonella Rizzo mentre la giuria di esperti era composta da: Maria Caracciolo, pianista e compagna di vita del Maestro Caracciolo; Giuseppe Ilario, Direttore Conservatorio Nicola Sala di Benevento; Francesco D’Ovidio, Docente di Pianoforte e componente del Consiglio Accademico del Conservatorio Nicola Sala di Benevento; Angioletta de Goyzueta, Presidente Associazione Amici del San Carlo; Stefania Rinaldi, Direttore del Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo. Presente anche una giuria giovani composta dai ragazzi del Liceo Miranda di Frattamaggiore.
Ed ecco i vincitori dell'edizione di quest'anno (foto di Francesco Squeglia): per la categoria orchestre tra le scuole Medie ad indirizzo musicale, l'Istituto Comprensivo Scardigno – Savio di Molfetta e, tra gli istituti superiori, il Liceo Alfano I di Salerno; per la categoria gruppi strumentali tra le scuole medie, l'Istituto Comprensivo Milani di Caivano e, tra le scuole superiori, il Liceo Margherita di Savoia di Napoli; per la categoria cori: tra le scuole primarie, a pari merito, il V Circolo Didattico San Francesco D'Assisi di Altamura e il Circolo Didattico Madre Claudia Russo di Napoli. Tra le scuole medie, infine, la Scuola Media Padre Pio di Altamura. Il Liceo Margherita di Savoia si aggiudica anche il premio speciale della Giuria (categoria orchestre) e il premio speciale Giuria Giovani (per la categoria gruppi strumentali).

«Siamo felici di riproporre di anno in anno questa iniziativa – ha affermato in merito la sovrintendente Rosanna Purchia – atta a testimoniare l’entusiasmo crescente e l’interesse che gli istituti scolastici di tutto il Sud Italia riservano a questa manifestazione, con centinaia di iscrizioni che arrivano durante l’anno scolastico. Siamo giunti all’ottava edizione di un progetto, all’interno del nostro ricco calendario educational, tra i più coinvolgenti e amati dalle scuole. Il Premio San Carlo, infatti, fin dall’inizio, è stato inteso come contesto capace di sottolineare il forte valore educativo della musica e avviare i giovani allo studio di uno strumento; allo stesso tempo stimola la capacità di lavorare e studiare in team e il desiderio di condividere l’esecuzione e l’esito di tanto studio con altri studenti, con la famiglia, con il pubblico e la giuria che li ascolterà».


Quindi, in concomitanza con la messa in scena della Manon Lescaut di Giacomo Puccini in programma al Massimo napoletano dal 15 al 21 giugno in una nuova produzione firmata Davide Livermore, con Daniel Oren sul podio, e sull'onda delle emozioni suscitate dal recente sbarco nel porto di Napoli di 1500 di migranti a bordo della “Vos Prudence”, la Direzione Marketing del Teatro di San Carlo, insieme a numerose associazioni, tra cui Casa Ruth, promuove #MA_NON, iniziativa volta sensibilizzare l'opinione pubblica su un problema di cui si parla poco: lo sfruttamento delle donne nigeriane nel mercato italiano della prostituzione.

Una vera e propria tratta delle schiave, che giungono nel nostro Paese attraverso delle rotte chiamate pipeline nella speranza di trovare accoglienza e la possibilità di costruirsi una vita normale e che si ritrovano avviluppate in una spirale di violenza e abusi, degrado e maltrattamenti. Secondo il Financial Times, la tratta di esseri umani riguarda, ormai, 21 milioni di persone in tutto il mondo. Di queste, circa 4,5 milioni, la maggior parte sono donne, vengono destinate allo sfruttamento sessuale. Si stima che alle donne ridotte alla schiavitù sessuale occorrano fra i tre e i sette anni per ripagare i propri debiti coi trafficanti. Complice anche la rete della criminalità, sono, infatti, costrette a lavorare in strada fino a 15 ore al giorno; devono spesso provvedere da sole a vitto e alloggio e, se non guadagnano abbastanza, vengono picchiate e maltrattate dai loro “protettori” (o “protettrici”).
Questa la tabella di marcia: ieri, lunedì 5 giugno, con partenza dal Teatro alle ore 17.30, itinerario attraverso via Toledo e via Chiaia (nelle foto) mentre oggi, martedì 6 giugno, partenza dalla Stazione Centrale alle 10.30 per un tracciato che intercetterà il rione Sanità fino ad arrivare al Vomero con le allieve della scuola del Teatro dello Stabile di Napoli diretta da Mariano Rigillo (Anna Bocchino; Elisa Guarraggi; Marilia Testa; Angela Bertamino; Annabella Marotta; Caterina Girasole; Sara Guardascione; Beatrice Vento; Sharon Amato), ed altre ragazze ancora, loro coetanee (Libara Valenzi, Claudia Scuro; Clara Morlino) vestite come Manon (anch'essa deportata come prostituta nelle Americhe), srotoleranno per le strade di Napoli un rotolo di carta. Una simbolica pipeline bianca tesa verso un futuro migliore, su cui, chi lo vorrà, potrà scrivere o riscrivere, utilizzando l'hashtag #MA_NON, le storie e i sogni di queste giovani donne.

GIACOMO PUCCINI
Manon Lescaut
dramma lirico in quattro atti
libretto di Domenico Oliva e Luigi Illica dal romanzo di Antoine-François Prévost L’histoire du chevalier des Grieux et de Manon Lescaut Torino, Teatro Regio, 1 Febbraio 1893 (versione rivista, Milano, Teatro alla Scala, 7 febbraio 1894)
Direttore | Daniel Oren
Regia | Davide Livermore
Scene | Gioforma e Davide Livermore
Costumi | Giusi Giustino
Video Design | D-wok
Assistente alla regia | Alessandra Premoli
Scenografi collaboratori | Giò Forma Studio Associato
Assistente ai Costumi| Concetta Nappi
Interpreti
Manon Lescaut, Maria José Siri (15, 17 e 21 giugno) / Ainhoa Arteta (16, 18 e 20 giugno)
Renato Des Grieux, Roberto Aronica / Murat Karahan
Lescaut, Alessandro Luongo
Geronte Ravoir, Carlo Striuli
Edmondo, Francesco Marsiglia / David Ferri Durà
Un Musico, Monica Bacelli / Miriam Artiaco
Il maestro di ballo, Cristiano Olivieri
Un sergente degli arcieri, Angelo Nardinocchi
Il comandante di marina, Costantino Finucci
Nuova produzione Teatro San Carlo in coproduzione con il Teatro Liceu di Barcellona e il Palau de las Arts de Valencia
Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
giovedì 15 giugno 2017 ore 20.30 Turno A
venerdì 16 giugno 2017 ore 20.00 Fuori Abbonamento
sabato 17 giugno 2017 ore 18.00 Turno B
domenica 18 giugno 2017 ore 17.00 Turno F
martedì 20 giugno 2017 ore 20.00 Turno C / D
mercoledì 21 giugno 2017 ore 18.00 Fuori Abbonamento












































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