- Paola De Simone
- 4 mag 2016
- Tempo di lettura: 8 min

Sarà il Quartetto della Scala (nella foto a destra), formazione d'archi numero uno nata ad emblema cameristico di una delle massime Fondazioni liriche d'Italia, a dare il via alla nuova stagione del Maggio della Musica, domani giovedì 5 maggio (ore 20,30) a Villa Pignatelli, riprendendo l'itinerario dell'integrale da camera brahmsiano (op. 51 n. 1 e n. 2), siglando la cifra della valorizzazione degli artisti nostrani che da sempre contraddistingue una delle direttive prioritarie dell'iniziativa concertistica da quattro anni artisticamente firmata dal pianista Michele Campanella nonché inaugurando, definitivamente, il ritorno dell'intera rassegna (compreso, per la prima volta, il segmento del "Maggio del Pianoforte" per i giovanissimi talenti) nella restaurata Villa Pignatelli (in basso, nelle due foto di chiusura).
A un passo dal nastro di partenza con la prestigiosa formazione scaligera, i vertici del Maggio della Musica hanno infatti ribadito tali principi-guida all'incontro con la stampa alla Caffettiera di piazza dei Martiri e quindi illustrato i dettagli della programmazione ospitata nel luogo neoclassico d'elezione per la musica da camera di alta qualità. «Dopo un anno di pausa - ha sottolineato in apertura Sergio Meomartini, presidente degli Amici del Maggio ringraziando al suo fianco Denise Maria Pagano, direttrice del Museo di Villa Pignatelli - torneremo nella nostra casa artistica d'elezione, dove è nato il binomio fra il "Maggio" e i luoghi dell'Arte. Un ritorno in una Villa Pignatelli resa ancora più bella e, stavolta, palco per l'intero carnet di ascolto che, per il 2016, conta ben diciassette appuntamenti». Villa che, stando a quanto spiegato dalla direttrice Pagano, «ha da sempre assecondato la volontà dell'ultima proprietaria, la principessa Pignatelli, così come attesta l'ampia raccolta di microsolchi, conservando un legame profondo con la musica e dunque ospitando occasioni concertistiche in abbinamento al percorso museale. Come si presenterà? Con pavimenti e lampadari restaurati, impianto di climatizzazione per veranda e primo piano, messa a punto degli impianti elettrici e di sicurezza, la restituzione di tre sale al piano superiore secondo l'originale disposizione degli alloggi privati».

Sulle coordinate progettuali è quindi intervenuto il direttore artistico Michele Campanella (nella foto sopra) che, con orgoglio, ha presentato in cartellone due fra le migliori realtà dell'Italia cameristica (il Quartetto d'archi della Scala e il Sestetto Stradivari (nella foto sotto), formazione che riunisce alcune prime parti della romana Accademia Nazionale di Santa Cecilia) : «Un dovere - ha ribadito il maestro - a fronte di un quadro musicale nazionale ad oggi difficilissimo». Così come di estremo interesse risultano il ritorno, dopo decenni e decenni di silenzio, di uno dei violoncellisti di riferimento della tradizione esecutiva del Novecento, Franco Maggio Ormezowski, la performance dei Solisti Aquilani in formazione completamente rinnovata e, in chiusura, la presenza di un giovane e talentuoso violinista salernitano, Fabrizio Falasca, attualmente in organico al Teatro San Carlo e particolarmente apprezzato come spalla in Orchestre europee di primo piano.

«Il mio unico dispiacere - ha commentato nell'occasione Michele Campanella - è non aver registrato fin qui una significativa presenza di giovani. Mi domando, come sia possibile che in un contest quale "Il Maggio del Pianoforte", in cui il pubblico è chiamato a scegliere in gara il migliore interprete premiandone i meriti con il ritorno in stagione (quest'anno è toccato a Giovanni Nesi), non si sia visto neppure un allievo del nostro Conservatorio "San Pietro a Majella". Quest'anno, tra l'altro, suoneranno talenti ancora più sorprendenti: Letitia Hann di appena 13 anni, Davide Scarabottolo di 14 e un diciassettenne, Ruben Micieli, che spara addirittura in una sera tutti gli Studi di Chopin, op. 10 e op. 25». Nel programma della diciannovesima Stagione di concerti del "Maggio" presieduto da Luigia Baratti, realizzata con il contributo di Mibact più Regione Campania in collaborazione con il Polo Museale Napoletano e l’Associazione "Amici del Maggio", quattro saranno i capitoli del Festival Brahmsiano (oltre all’inaugurazione con il prestigioso Quartetto della Scala, ci saranno il Sestetto Stradivari, il maestro Campanella, Raffaele Mallozzi e Monica Leone). Ed oltre il grande Franco Maggio Ormezowski, accompagnato al pianoforte dalla figlia Emanuela, il violinista Gabriele Pieranunzi, spalla dell'Orchestra del Teatro San Carlo, incontrerà I Solisti Aquilani in un concerto dedicato al Barocco italiano. (nella foto di Andrea Palummo, sotto a sinistra, Giovanni Nesi, vincitore del Maggio del Pianoforte 2015).

Uno spazio privilegiato sarà poi riservato ai recital per pianoforte: protagonisti, Massimo Giuseppe Bianchi interprete sul comun denominatore della Fuga in Domenico Scarlatti, Beethoven, Franck e Barber; lo stesso direttore artistico Campanella con “I Quadri da un'esposizione” di Musorgskij, Giovanni Nesi (vincitore dello scorso “Maggio del Pianoforte”) con Zipoli, Clementi e Schubert. Fra le sorprese, infine, il 30 giugno torneranno al "Maggio della Musica" Peppe Servillo e Javier Girotto con Natalio Mangalavite, per accompagnare il pubblico nel viaggio musicale dei migranti tra Italia e Argentina sui brani del loro ultimo progetto discografico “Parientes”.

In prima linea, dunque, il Quartetto della Scala, formato dai violinisti Francesco Manara e Daniele Pascoletti, dal violista Simonide Braconi e dal violoncellista Massimo Polidori. Alle loro spalle, lo storico gruppo fondato nel 1953, quando le prime parti sentirono l’esigenza di sviluppare un importante discorso musicale cameristico seguendo l’esempio delle più grandi orchestre del mondo. Nel corso dei decenni il Quartetto d’archi della Scala è stato protagonista di importanti eventi musicali e registrazioni; dopo qualche anno di pausa, nel 2001, quattro giovani musicisti, già vincitori di concorsi solistici internazionali e prime parti dell’Orchestra del Teatro, decidono di ridar vita a questa prestigiosa formazione, sviluppando le loro affinità musicali già consolidate all’interno dell’ Orchestra, elevandole nella massima espressione cameristica quale è il quartetto d’ archi.
Numerosi i loro concerti per alcune tra le più prestigiose associazioni concertistiche in Italia e all’ estero. Hanno collaborato con pianisti del calibro di Bruno Canino, Jeffrey Swann, Angela Hewitt, Paolo Restani e Bruno Campanella. Numerose le loro prime esecuzioni di compositori contemporanei quali Boccadoro, Campogrande, Francesconi, Digesu, Betta e Vlad. Nel 2008 fanno il loro esordio, con un concerto al prestigioso Mozarteum di Salisburgo e nello stesso anno ricevono il premio “Città di Como” per i loro impegni artistici. Nel 2012, in seguito alla loro tournée sudamericana, ricevono il premio della critica come miglior gruppo da camera straniero.
Hanno inciso per l e etichette DAD, Foné, per la rivista musicale Amadeus, per il giornale “La Provincia” di Cremona dove hanno suonato i preziosi strumenti del museo e per Radio 3.
Nel 2011 il loro disco dedicato ai quintetti con pianoforte di Brahms e Schumann registrato per la Decca è stato recensito 5 stelle cd Amadeus dalla omonima rivista.
Ha scritto di loro il Maestro Riccardo Muti: ”Quartetto di rara eccellenza tecnica e musicale, […] la bellezza del suono e la preziosa cantabilità, propria di chi ha grande dimestichezza anche con il mondo dell’opera, ne fanno un gruppo da ascoltare con particolare gioia ed emozione”. Francesco Manara suona un violino Giovan Battista Guadagnini del 1773, Daniele Pascoletti un Antonio e Girolamo Amati del 1590, Simonide Braconi una viola di Giuseppe Gagliano del 1800 e Massimo Polidori un violoncello Paolo Castello del 1760.

In programma, i due Quartetti per archi op. 51 (n. 1 in do minore e n. 2 in la minore), portati a compimento da Brahms nel 1873 ed entrambi dedicati a Theodor Billroth di Vienna, il chirurgo più celebre dell’epoca conosciuto da Brahms a Zurigo, musicista nonché critico musicale per diletto (suonava il violino, la viola e il pianoforte) e amico di una vita come attesta il suo epistolario utilissimo, a tutt’oggi, per ricostruire molte tessere della storia del musicista amburghese. Una genesi lenta, fitta di ripensamenti, quella dell’op. 51, messa a segno fra il 1865 (la prima notizia si registra nel 1866 nel diario di Clara Schumann che ebbe ad ascoltarne alcuni estratti con lo stesso autore al pianoforte) e appunto il 1873, anno della prima esecuzione di entrambe le pagine alla Großer Musikvereinsaal di Vienna, rispettivamente l’1 dicembre e il 18 ottobre con gli archi del Quartetto Hellmesberger. Per i due lavori, al di là del differente spirito, un'unica concezione estetica, tinte nordiche, scelte tonali in minore, l’innesto tra differenti forme ed un'analoga tecnica di elaborazione tematica. Ascetico e in stile severo, il Quartetto op. 51 n. 1; maggiormente plastica l'op. 51 n. 2, scolpita a partire da un tema espressivo ad ampi intervalli sulle note (F-A-E, ossia fa-la-mi) corrispondenti alle iniziali di un celebre motto del grande violinista Joachim (Frei, aber einsam, Libero, ma solo) e coronato, nel movimento Finale, da un andamento coreutico di vivace matrice zigana.
Biglietti: per i concerti 20 euro (ridotto 15; ridotto giovani 10); per il “Maggio del Pianoforte” da 10 a 15. Info: 081 5604700 – maggiodellamusica@libero.it – maggiodellamusica.it

STAGIONE DEI CONCERTI 2016 - XIX edizione Veranda Neoclassica di Villa Pignatelli (via Riviera di Chiaia, Napoli) Giovedì 5 maggio, ore 20.30 INAUGURAZIONE Quartetto della Scala Johannes Brahms, Quartetto op. 51 n. 1 Johannes Brahms, Quartetto op. 52 n. 2
Giovedì 12 maggio, ore 20.30 Franco Maggio Ormezowski, violoncello Emanuela Maggio, pianoforte Luigi Boccherini, Sesta Sonata per violoncello e pianoforte Zoltán Kodály, Sonata n.8 per violoncello solo Franz Schubert, Sonata D. 821 detta “Arpeggione” Robert Schumann, Fünf Stücke Im Volkston, op. 12
Giovedì 19 maggio, ore 20.30 Giovanni Nesi, pianoforte * Domenico Zipoli, Suite IV in re minore Muzio Clementi, Sonata op. 13 n. 6 Domenico Zipoli, Partita I in Do maggiore Franz Schubert, 12 Ländler D. 790 Franz Schubert, Sonata op. postuma 143 D. 790 * vincitore del Maggio del Pianoforte 2015, II edizione
Mercoledì 25 maggio, ore 20.30 Sestetto Stradivari Johannes Brahms, Quintetto op. 111 Johannes Brahms, Sestetto op. 18
Sabato 28 maggio, ore 17.30 I Solisti Aquilani Gabriele Pieranunzi, violino Antonio Vivaldi, Concerto op. 3 n. 8 Antonio Vivaldi, Concerto op. 11 n. 2 Tomaso Antonio Vitali, Ciaccona in sol minore Antonio Vivaldi, Concerto op 3. n. 1 Francesco Geminiani / Angelo Corelli, Concerto grosso n. 12 “La follia”
Mercoledì 8 giugno, ore 20.30 David Romano, violino Raffaele Mallozzi, viola Diego Romano, violoncello Michele Campanella, pianoforte Johannes Brahms, Trio per violino, violoncello e pianoforte op. 101 Johannes Brahms, Quartetto per violino, viola, violoncello e pianoforte op. 26
Giovedì 16 giugno, ore 20.30 Guglielmo Pellarin, corno Alessandro Carbonare, clarinetto David Romano, violino Diego Romano, violoncello Monica Leone, pianoforte Johannes Brahms, Trio per corno, violino e pianoforte op. 40 Johannes Brahms, Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte op. 114
Giovedì 23 giugno, ore 20.30 Massimo Giuseppe Bianchi, pianoforte Ludwig van Beethoven, Sonata per pianoforte n. 31 op. 110 Samuel Barber, Sonata for piano op. 26 Johann Sebastian Bach, Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo BWV 992 Domenico Scarlatti, Sonata K. 30 “Fuga del gatto” César Franck, Preludio Corale e Fuga
Giovedì 30 giugno, ore 20.30 “PARIENTES” Peppe Servillo,voce Javier Girotto, sassofono Natalio Mangalavite, pianoforte e voce
Lunedì 3 ottobre, ore 20.30 Michele Campanella, pianoforte Robert Schumann, Papillons, 12 pezzi per pianoforte op. 2 Sergej Prokof’ev, Racconti della vecchia nonna, op. 31 Robert Schumann, Novelletta op. 21 n. 8 Modest Musorgskij, Quadri da un'esposizione
° ° ° MAGGIO DEL PIANOFORTE 2016 – III EDIZIONE Domenica 9 ottobre, ore 11.00 Laetitia Hann, pianoforte Musiche di J.S. Bach, L. van Beethoven, F. Schubert
Domenica 16 ottobre, ore 11.00 Davide Scarabottolo, pianoforte Musiche di W.A. Mozart, C. Debussy, F. Liszt, F. Schubert
Domenica 23 ottobre, ore 11.00 Sára Medková, pianoforte Musiche di J.S. Bach, S. Rachmaninov, F. Rzewski
Domenica 6 novembre, ore 11.00 Ruben Micieli, pianoforte Musiche di F. Chopin
Domenica 13 novembre, ore 11.00 Caterina Barontini, pianoforte Musiche di R. Schumann, F. Liszt, M. Ravel, B. Bartòk
Domenica 20 novembre, ore 11.00 Giorgio Trione Bartoli, pianoforte Musiche di F. Schubert, S. Rachmaninov, F. Liszt - C. Gounod ° ° °
Domenica 27 novembre, ore 11.00 Fabrizio Falasca, violino Luca Mennella, pianoforte Ludwig van Beethoven, Sonata n. 9 op. 46 “a Kreutzer” Johannes Brahms, Sonata n. 3 op. 108
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