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    Redazione
  • 9 set 2015
  • Tempo di lettura: 6 min

Da domenica 13 a venerdì 18 settembre Dissonanzen sarà protagonista della scena musicale newyorkese con un Festival di musica contemporanea allo Spectrum, Dissonanzen @ Spectrum, e sei appuntamenti, divisi tra due ospitalità all’Istituto italiano di cultura, la sonorizzazione di Assunta Spina, con cui festeggeranno il centenario della pellicola e l’omaggio al compositore catanese Francesco Pennisi, la sonorizzazione de Il Gabinetto del Dottor Caligari al Forum Austriaco, concerti, perfomances, e due lezioni presso la prestigiosa Manhattan School of Music.

Ad essere protagonista è la Napoli della sperimentazione musicale che si fa spazio sulla ribalta internazionale con i mezzi dei linguaggi contemporanei. Come scrive Tommaso Rossi (sotto, nella foto), flautista e presidente dell’Ensemble «Napoli è stata una grande capitale della cultura quando ha guardato meno al suo ombelico e più all’Europa e al mondo. Noi amiamo e proponiamo questa idea di città». È la quarta volta che l’ensemble napoletano vola negli States e inaugurerà il suo soggiorno con la sonorizzazione dei film di Man Ray, al The Stone, il prestigioso locale diretto dal grande sassofonista e compositore John Zorn, a conclusione della settimana di programmazione curata dal chitarrista Marco Cappelli, membro dell’ensemble Dissonanzen e, nello stesso tempo, da anni attivo sulla scena musicale contemporanea della Grande Mela. Per questa tournée l’organico dell’Ensemble Dissonanzen sarà costituito dall’attore Enzo Salomone e dai musicisti Tommaso Rossi, flauti, Marco Sannini, tromba, Marco Cappelli, chitarre, Ciro Longobardi, pianoforte e tastiere elettroniche.

Le esperienze newyorkesi, propiziate anche dalla presenza a New York del chitarrista dell’ensemble Marco Cappelli, hanno portato, nel corso di questi anni agli incontri con Marc Ribot, Adam Rudolph, Jim Pugliese, musicisti con cui Dissonanzen ha realizzato numerosi progetti, confluiti anche in festival internazionali e in incisioni discografiche.

Evento clou di questo intenso soggiorno oltreoceano è la residenza presso lo Spectrum, un vivacissimo centro culturale con una eterogenea quanto ricchissima programmazione, dove, con il coordinamento artistico di Marco Cappelli, Dissonanzen organizzerà un vero e proprio Festival di 6 appuntamenti, Dissonanzen @ Spectrum, dove i musicisti di Dissonanzen saranno presenti con progetti individuali, e ospiteranno musicisti italiani e americani di passaggio a New York, con loro proprie performance.

Arricchiranno il soggiorno oltre oceano due lezione che il collettivo di Dissonanzen terrà presso la Manhattan School of Music proprio sull’interpretazione delle partiture grafiche italiane degli anni Sessanta e Settanta.

In programma le sonorizzazioni dei film sperimentali di Man Ray, Le retour à la raison, Emak Bakia, L’étoile de mer, con musiche di e da Erik Satieun progetto che negli anni è diventato un cavallo di battaglia dell’ensemble.

All’Istituto Italiano di Cultura, con la sonorizzazione del film del 1915 Assunta Spina e un omaggio a Francesco PennisiTribute to Francesco Pennisi. Il progetto è un vero e proprio spettacolo multimediale che riassume in poco più di un’ora i molteplici aspetti del mondo artistico e poetico del compositore catanese. Festeggeranno oltreoceano il centenario della pellicola Assunta Spina con una sonorizzazione che qui si avvale anche dell’apporto dell’attore Enzo Salomone, che ha scelto di articolare lo spettacolo su tre livelli di comunicazione: immagini, parole e musica. Le immagini del film verranno contrappuntate da liriche, talvolta semplici frammenti, e i bellissimi testi di Salvatore Di Giacomo. L’Ensemble si prende carico dell’interazione sonora con il film, facendo peraltro largo uso di campioni preregistrati di “suoni napoletani”, frammenti di antiche canzoni elaborati elettronicamente che qui entrano a pieno titolo nel gioco d’improvvisazione musicale. Il film, che fu prodotto ben vent’anni prima della nascita di Cinecittà, con riprese nelle strade di Napoli, toccando suggestivi scenari della città, da Mergellina, a Palazzo Donn’Anna a Posillipo, con scorci di Nisida, da una valente equipe di straordinari professionisti capitanati da Gustavo Serena, regista e interprete di Michele, ma soprattutto da una irrefrenabile Francesca Bertini diva del cinema muto che “…era un vulcano di idee, di iniziative, di suggerimenti. … organizzava, comandava, spostava le comparse, il punto di vista, l'angolazione della macchina da presa;…” come ricorda lo stesso regista.

Per l’omaggio a Pennisi, il concerto, in coordinamento con le improvvisazioni video e le scelte grafiche di Andrea Pennisi, video-artista catanese (peraltro nipote dello stesso Pennisi ), si muoverà liberamente tra scrittura e improvvisazione, in un corto-circuito di continui rimandi tra il segno e il suono, utilizzando anche le letture dei testi del compositore catanese a cura di Enzo Salomone (nella foto in basso). Allo scopo di contestualizzare meglio il lavoro di Pennisi in quella che fu la temperie culturale della musica italiana degli anni ’60 e ’70, il progetto è completato con due lavori dove l’aspetto grafico e visivo assume un ruolo fondamentale nel delineare gli esiti sonori e musicali. Si tratta di Autotono (1977) di Sylvano Bussotti, le cui sette tavole saranno intervallate dalla lettura di alcune poesie dello stesso compositore toscano, e di Serenata per un satellite (1968) di Bruno Maderna.

Per la terza sonorizzazione, che avrà come location il Forum Austriaco, verrà proposta una recentissima produzione, Il Gabinetto del Dottor Caligari. Lo spettacolo si avvale della lettura della traduzione italiana delle didascalie originali del film, sempre a cura di Enzo Salomone, accompagnato dall’Ensemble Dissonanzen. Il lavoro si presenta come un'interazione tra le immagini, alcuni temi conduttori musicali che si sviluppano attraverso l'improvvisazione e che vanno a caratterizzare i vari personaggi.

Gli appuntamenti dell’Ensemble Dissonanzen a New York:

Domenica 13 settembre, ore 22.00, The Stone

Man Ray Movies

Lunedì 14 settembre, ore 18.00, Istituto Italiano di Cultura

Assunta Spina (1915)

Ensemble Dissonanzen, live soundtrack

Martedì 15 settembre, ore 19.30, Forum Austriaco

Kabinet des Dr. Caligari (1920)

Ensemble Dissonanzen, live soundrack

Mercoledì 16 settembre ore 20.30, The Spectrum

Adam Rudolph meets Ensemble Dissonanzen

Giovedì 17 settembre , ore 15.00, Manhattan School of Music

Le partiture grafiche italiane degli anni ’70: lezione-concerto

Venerdì 18 settembre, ore 18.00, Istituto Italiano di Cultura

Omaggio a Francesco Pennisi-Ensemble Dissonanzen + Andrea Pennisi (alias VJ Lapsus)

Dissonanzen @ Spectrum New York

Sunday 13 September 3PM

INTRODUCING ENSEMBLE DISSONANZEN FROM NAPLES, ITALY:

Early and Contemporary Improvisations

Tommaso Rossi, flutes - Marco Sannini, trumpet - Domenico Caliri, guitar, - Joe Hertenstein, drums

Improvise in music is an act as old as music itself. A common practice in all ages that combines, in a transversal way, early music to contemporary music, in a manner as surprising as unpredictable.

In this project, working on early music and modern music materials, Ensemble Dissonanzen plays with past and with present, ancient and contemporary music : they become two aspects that are equally alive, the faces of the same coin, which continually affect and influence.

Monday 14 September 7PM

MAURIZIO GRANDINETTI classical guitar solo

music by Bach, Cage, Dowland, Dolden

ROBERTO CECCHETTO electric guitar solo

Original compositions crossed by the moods and feelings of the moment, instant compositions formed by sound research that characterizes the musical journey of Roberto Cecchetto, eclectic and adventurous guitarist with a strong musical identity.

Tuesday 15 September 7PM

DOMENICO CALIRI - Callunaire: electric guitar solo

music by Monk, Ellington, Caliri

"Callunaire" is an artistic and organic laboratory, constantly striving to set new standards in guitar playing. During the performance, two aspects emerge: the chameleon-like timbre of the guitar and the great empathy with the world of sound percussion;

The repertoire mainly consists of a series of improvisations based on the principle of extemporary composition, with touches from different genres, from classic jazz to the contemporary music.

Wednesday 16 September 7PM

TOMMASO ROSSI - The Sound of the Wood and the Sound of the Metal: recorders and flute solo

Music by Telemann, Van Eyck, Bassano, Debussy, Marrone, Varése

The flute , or the history of music through the evolution of its construction technique . At first reed instrument , then made of wood, then metal , from silver to gold , to platinum . Going from recorder to the modern flute Tommaso Rossi crosses styles and different music , trying to return the common feeling that unites the different historical periods and different repertoires of the flute .

Thursday 17 September - 7PM

ENSEMBLE DISSONANZEN AND FRIENDS

Marco Cappelli (guitars) - Tommaso Rossi (flutes) - Marco Sannini (trumpet) playing an Improvised new music set with Sarah Bernestein and Jason Kao Hwang (violins) - Andrew Drury (drums) - Paolo Marchettini (clarinet) - Leco Reis (double bass).

Friday 18 September 8:30PM

TONINO MIANO piano solo

Tonino Miano solo piano work explores the significance of micro-syntax, its inherent potential of expansion and possible structural implications through improvisation.

ENZO SALOMONE & ENSEMBLE DISSONANZEN

Bombardamento di Adrianopoli by Filippo Tommaso Marinetti

"Bombardamento di Adrianopoli" (usually referred to as "Zang Tumb Tumb") is a sound poem written by Italian futurist Filippo Tommaso Marinetti. It appeared in excerpts in journals in Milan between 1912 and 1914.. It is an account of the Battle of Adrianople, during the first Balkan War, which he witnessed as a reporter for " L' Intransigeant". The poem uses Parole in libertà, (words in freedom), creative typography and other poetic impressions of the events of the battle, including the sounds of gunfire and explosions. The work is now seen as a seminal work of modernist art, and an enormous influence on the emerging culture of European avant-garde print.

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